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Scenario Area di intervento - Analisi territoriale

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Analisi territoriale

Dal sesto censimento generale dell’agricoltura risulta che a livello nazionale le aziende agricole e zootecniche attive sono 1.630.420, di cui 209.996 con allevamenti di bestiame destinati alla vendita; la Superficie Agricola Totale (SAT) è pari a 17.277.023 ettari e che la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) ammonta a 12.885.186 ettari (Tabella 1). Come riportato in Tabella 1, rispetto al 2000 il numero di aziende è diminuito del 32,2%, la SAT dell’8% e la SAU del 2,3%. 

Inoltre, nel tempo si è assistito ad una progressiva concentrazione dei terreni agricoli e degli allevamenti in un numero sensibilmente ridotto di aziende. Infatti, la dimensione media aziendale in termini di SAU è passata, in un decennio, da 5,5 ettari a 7,9 ettari (+44,4%). Ciò è stata la conseguenza della forte contrazione del numero di aziende agricole e zootecniche attive (-32,2%), cui ha fatto riscontro una diminuzione della superficie coltivata assai più contenuta (-2,3%). L’effetto delle politiche comunitarie e dell’andamento dei mercati ha determinato l’uscita di piccole aziende dal settore, favorendo la concentrazione dell’attività agricola e zootecnica in unità di maggiori dimensioni avvicinando così il nostro Paese alla struttura aziendale media europea.

Anche la dimensione media aziendale in termini di SAT è aumentata rispetto a quanto rilevato dal Censimento del 2000, passando da 7,8 a 10,6 ettari. Tuttavia, in valore assoluto, la SAT complessiva è diminuita (-8%) assai più della SAU (-2,3%), segnale di un processo di ricomposizione fondiaria che ha trasferito alle aziende agricole attive nel 2010 prevalentemente le superfici agricole utilizzate dalle aziende cessate e, in misura minore, i terreni investiti a boschi annessi alle aziende o non utilizzati.

Infine, tutte le aziende del Sud hanno una dimensione media inferiore a quella nazionale, ad eccezione della Basilicata (9,9 ettari di SAU per azienda).

Per quanto riguarda le aziende zootecniche la loro distribuzione percentuale per Regione e Provincia autonoma è riportata in Figura 1. Gli allevamenti, i bovini allevati ammontano a 5,7 milioni; i suini a 9,6 milioni; gli ovini e i caprini a 7,5 milioni e gli avicoli a 195,4 milioni. Se gli allevamenti suini ed avicoli sono aumentati (dell’11.6% i primi e del 14.1% i secondi), quelli bovini, ovini e caprini al contrario sono diminuiti (del 6.1% i primi; del 3.2% gli altri).

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