Interventi sulla rete ecologica: Interventi Proposti

Le reti ecologiche

 Nell’ambito del Progetto CompostA sono state coinvolte aziende agricole ad

indirizzo zootecnico situate nel comprensorio Marmo-Platano-Melandro, in cui

rientrano i comuni di Balvano, Baragiano, Bella, Castelgrande, Muro Lucano,

Pescopagano e Ruoti, Vietri. Il paesaggio è un’alternanza di aree boschive e

brulli scenari di dorsali rocciose battute da venti e prive di vegetazione

arborea. In tutta l’area sono presenti forti fenomeni carsici, in particolare

negli alti pianori ondulati di Campo di Venere a S. Angelo le Fratte, il

Toppo di Castelgrande e l’altopiano di Li Foi di Picerno. Il bosco è

piuttosto esteso nella zona occidentale dove sono presenti le foreste di

faggio di Monte Paratiello che, nelle aree più basse, lasciano il posto a

belle cerrete. Gli altopiani e le conche interne, tra Bella e Baragiano,

rimangono aree prevalentemente agricole, che convivono con la presenza di

“isole” industriali sul territorio. Il paesaggio appare molto frammentato, per cui

grandi corpi boschivi, aree antropizzate e colture agrarie si alternano tra

piccoli campi incolti, radure, macchie a ginestra e lembi di querceto.

L’attività agricola è incentrata prevalentemente sulla coltivazione di grano,

orzo, legumi, foraggio ed all’allevamento bovino ed ovi-caprino. Le fasce

verdi rappresentano una risorsa fondamentale per le aziende che praticano

un’agricoltura sostenibile o a basso impatto ambientale negativo. Per le

aziende multifunzionali, le fasce generano valore aggiunto nella gestione

agronomica e contribuiscono alla composizione dell’offerta di prodotti e

servizi. Un tempo molto diffuse, esse rappresentavano il terminale biologico

degli habitat naturali territoriali che, estendendosi fino alle zone coltivate,

proseguivano attraverso i margini dei campi assumendo forma lineare e

spessore variabile. Il consumo di suolo per l’urbanizzazione e la

semplificazione biologica dell’agricoltura moderna hanno interrotto la rete di

vegetazione naturale provocando un progressivo impoverimento della

biodiversità e del paesaggio. Ricostituire le fasce verdi interne alla superficie

aziendale è una scelta prioritaria per un’impresa che persegue un’agricoltura

in sintonia con l’ambiente. L’intervento qualifica il ruolo dell’ azienda che si

pone come presidio per il paesaggio e le consente di dotarsi di uno

strumento agro-ecologico a supporto delle coltivazioni.

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