Analisi della sostenibilità

Analisi della sostenibilità del trasferimento delle tecnologie semplificate di compostaggio in aziende zootecniche per la produzione di latte.

Il progetto prevede la valutazione della sostenibilità ambientale, energetica ed economica del processo di compostaggio “on farm” attraverso la metodologia LCA (Life Cycle Assessment), l’EA (Energy Analysis) e la CA (Cost Analysis)


L’analisi ambientale, quindi, attraverso la metodologia LCA e in accordo con la normativa UNI ISO 14040, prevederà le seguenti fasi:

  • definizione degli scopi, degli obiettivi e del campo di applicazione dello studio;
  • analisi d’inventario e cioè compilazione di un inventario di entrate (materiali, energia, risorse naturali) ed uscite (emissioni in aria, acqua, suolo) rilevanti del sistema compostaggio;
  • valutazione di impatto, processo tecnico – quantitativo e/o qualitativo volto a caratterizzare e valutare gli impatti ambientali delle sostanze identificate nella fase di inventario secondo le principali categorie di impatto (Prelievo di risorse abiotiche e biotiche; Uso del territorio; Effetto serra; Riduzione dell’ozono nella stratosfera; Eutrofizzazione; Acidificazione; Eco – tossicità; Smog fotochimico);
  • analisi dei risultati, che viene effettuata attraverso l’analisi di sensibilità e, dopo aver individuato gli ambiti più critici, la valutazione delle alternative per ridurre gli impatti dell’unità funzionale oggetto di studio.

Nello specifico, sarà condotta un’analisi pre–interventi, per valutare la sostenibilità ambientale attuale delle aziende coinvolte nel progetto, e un’analisi post interventi che riguarderà la costruzione dei singoli impianti di compostaggio, l’acquisizione del materiale strutturante, la movimentazione del materiale da compostare (letame delle aziende coinvolte), il processo di compostaggio, lo stoccaggio del compost prodotto e la successiva distribuzione in campo.

Nell’analisi saranno presi in considerazione tutti i materiali e le macchine usate nelle varie operazioni di costruzione e gestione degli impianti, nelle operazioni di movimentazione dei materiali, nel trasporto e nella distribuzione del compost, nonché i quantitativi di energia elettrica, di carburante e di lubrificante utilizzati.


L’analisi energetica, condotta secondo il principio dell’ENERGY MATTER INPUTS (EMI), permetterà di esprime in MJ/tonnellate di compost il consumo di energia legato alla costruzione degli impianti, al processo di compostaggio, alla movimentazione dei materiali e alla distribuzione in campo del compost prodotto.

A tal fine saranno reperiti dati di campo e dati bibliografici.

Tra i primi, attraverso l’utilizzo di una apposita scheda saranno raccolti dati annuali sui flussi di materia ed energia dei processi produttivi che compongono l’intero ciclo di vita del sistema compostaggio aziendale.

Tra i dati bibliografici, saranno ricercati i coefficienti energetici unitari più realistici e rappresentativi del caso studio oggetto del presente progetto.


L’analisi economica della produzione di 1 tonnellata di compost, riguarderà solo l’analisi dei costi di produzione dato che l’obiettivo delle aziende coinvolte nel progetto non è la vendita del compost prodotto, ma di valutare la fattibilità e la convenienza economica della costruzione di piccoli impianti di compostaggio aziendali.

Nello specifico, i costi saranno distinti in variabili (lavoro, materiali a logorio totale, carburante, energia elettrica) e fissi (quote di ammortamento impianto e macchine, assicurazione e manutenzione macchine) e riguarderanno la realizzazione dell’impianto di compostaggio aziendale per la gestione dei reflui zootecnici; le macchine utilizzate per la movimentazione del materiale; il trasferimento del materiale strutturante presso le aziende zootecniche e l’impianto; il processo di compostaggio vero e proprio (realizzazione del cumulo, insufflazione, scarico della piattaforma); la distribuzione in campo.

 


In tabella si riportano i risultati dell’analisi energetica, ambientale ed economica relativa all’azienda zootecnica Santoro nella situazione pre – intervento (convenzionale) e post – intervento con produzione di compost. In particolare, la gestione convenzionale prevede: l’assenza di lettiera in stalla e la pulizia della stessa due volte al giorno con raschiatore elettrico; la pulizia dei raschiatori; l’omogeneizzazione delle deiezioni due volte all’anno prima dello svuotamento della vasca di raccolta; il carico del refluo liquido, il suo trasporto e la distribuzione in campo.
L’intervento di miglioramento aziendale è stato realizzato recuperando le opere edilizie preesistenti e prevedendo solo due nuove operazioni vale a dire l’aggiunta di biotriturato/segatura in stalla e la pulizia della stessa con pala meccanica.
Dall’analisi di sostenibilità condotta nell’azienda Santoro, si evince che il compostaggio del letame presenta consumi di energia lievemente maggiori rispetto al caso convenzionale (+10%), impatta meno (-6%) ma soprattutto ha costi inferiori (-37%). In particolare, i maggiori consumi energetici sono legati alla costruzione dell’impianto di compostaggio e particolarmente all’energia inglobata nel cemento utilizzato.
Se nella gestione convenzionale le operazioni più impattanti (87%) e più costose (81%) sono la pulizia della stalla e il trasporto e la distribuzione in campo del letame, nella produzione di compost sono la gestione del cumulo (26%) e il trasporto del cippato in azienda (26%). Quest’ultima, oltre ad essere una delle fasi più impattanti è anche la fase più costosa (59%) della produzione di compost. Compost che ha presentato un costo di produzione, escludendo la fase di carico e trasporto in campo, di 11.8 €/tonn di sostanza secca.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione